Treviso, fa scattare più di 300 multe al giorno: autovelox preso a sassate e distrutto

È successo all’apparecchio di viale Kennedy a Riese. Ancora in corso le indagini di identificazione dei possibile aggressori. Il sindaco Guidolin: “Vogliamo dissuadere i malintenzionati. L’apparecchio è necessario ai fini della sicurezza su una strada molto pericolosa”.

È stato preso a sassate e distrutto dalla furia di qualcuno che si era stancato delle numerose multe ricevute a causa sua. È successo all’autovelox di via Kennedy a Riese, in provincia di Treviso, pesantemente danneggiato da quelli che per il momento restano degli ignoti. Da agosto l’apparecchio ha stangato diverse migliaia di automobilisti, con una media di 350 multe al giorno per superamento del limite di 70 km all’ora lungo la strada che collega il paese ad Altivole. “Dopo l’episodio del danneggiamento da parte dei vandali saranno installate delle telecamere, in modo da dissuadere i malintenzionati, ed eventualmente ad identificarli”, ha intanto annunciato il sindaco di Riese, Matteo Guidolin, sottolineando anche come le indagini per individuare i responsabili siano ancora in corso.

Il fatto è probabilmente avvenuto lo scorso giovedì notte, quando l’apparecchio ha smesso di funzionare per la gioia di centinaia di automobilisti. L’autovelox è così stato rimosso, ma si tratta solo di una decisione temporanea, perché a breve sarà riposizionato nello stesso punto. “È questione di giorni”, ha tuonato il primo cittadino, che resta convinto dell’utilità di questo strumento: “L’autovelox è stato installato per motivi di sicurezza in una strada in cui si sono verificati in passato incidenti gravi, anche mortali. Quindi lo manterremo come efficace deterrente, non ci faremo certo influenzare da polemiche strumentali”. C’era anche chi ha messo in dubbio la regolarità dell’installazione e del funzionamento dello strumento, a partire dal perito di Valdobbiadene Giorgio Marcon, che ha scritto alla polizia municipale, chiedendo tutta la documentazione. Intanto, entro fine anno, in base alle simulazioni della municipale, entreranno nelle casse dell’Unione dei Comuni della Marca Occidentale, responsabile dell’installazione del dispositivo, circa 2 milioni 400 mila euro di multe.

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