Ragazzine stuprate, sotto accusa un pastore evangelico: “Fai sesso con me, Dio vuole così”

Vicenda agghiacciante quella emersa ad Avellino, dove un pastore di 85 anni è indagato per violenza sessuale e riduzione in schiavitù. Le vittime: “Tutte dovevano assecondare le sue voglie”

È una storia atroce e surreale quella che arriva da Avellino. Un pastore evangelico di 85 anni è indagato per violenza sessuale e riduzione in schiavitù: l’uomo in oltre vent’anni avrebbe abusato di diverse vittime, molte delle quali minorenni. La terribile vicenda, raccontata oggi da Vinicio Marchetti su AvellinoToday, è emersa grazie alla denuncia di una madre che, rivolgendosi ai carabinieri, ha esposto tutto ciò che la figlia aveva avuto il coraggio di confessarle: dalle sfilate in mutandine per compiacere il parroco, alla imposizione di non fare sesso con altri uomini (solo lui, infatti, aveva l’opportunità di scegliere la persona giusta per loro).

Pastore evangelico accusato di stupro, le testimonianze

Le testimonianze delle donne che avrebbero subito abusi sono finite negli atti processuali: Una delle vittime ha ad esempio dichiarato “di essere stata oggetto delle attenzioni sessuali dell’indagato fin da quando aveva 13 anni”. La donna, adesso, afferma che tutte all’interno della comunità dovevano assolutamente assecondare le voglie sessuali del pastore. Altrimenti, a suo dire, avrebbero commesso un “gravissimo peccato”. Un’altra donna ha affermato che le “più devote” mettevano addirittura la propria casa a disposizione dell’uomo affinché potesse soddisfare tutti i suoi appetiti sessuali nella più totale tranquillità.

“Fai sesso con me, lo vuole Dio”

Il pastore, sfruttando il ruolo che aveva all’interno della comunità, obbligava le ragazzine a soddisfare i suoi desideri erotici. Le voglie dell’uomo andavano soddisfatte ad ogni costo, pena la condanna da parte di Dio. Il pastore, racconta ancora AvellinoToday, pronunciava frasi come: “Devi fare sesso con me, è Dio che lo vuole”.

Scrive Vinicio Marchetti:

“[In molti casi] è emerso che erano proprio le donne oggetto di violenza a portare le proprie figlie tra le grinfie dell’indagato. Una delle testimonianze, infatti, riporta che una delle vittime, di appena 14 anni all’epoca dei fatti, era stata accompagnata proprio dalla madre. Il pastore le aveva chiesto esplicitamente di avere rapporti sessuali non protetti. Una pratica assolutamente lecita e giusta, essendo lui “l’angelo del signore”.

I reati contestati al pastore non riguardano solo la sfera sessuale. Secondo la testimonianza di un’altra vittima, alcuni parenti dell’indagato chiedevano ingenti somme di denaro minacciando la “dannazione eterna”.

L’85enne, adesso, è indagato per violenza sessuale e riduzione in schiavitù. Un’accusa pesantissima che, nonostante abbia visto il coinvolgimento di così tante persone, stava per essere archiviata. Solo la tenacia degli avvocati Danilo Iacobacci e Felice Raimondi ha permesso che la richiesta venisse rigettata dal giudice per le indagini preliminari Dario Gallo.

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