Quant’è difficile curarsi in Calabria, l’inchiesta shock di La7

Il viaggio di Piazza Pulita tra gli ospedali calabresi fotografa una situazione al collasso. Si arriva anche a 11 mesi per una mammografia per una paziente oncologica. E i posti letto sembrano non bastare mai

Undici mesi per una mammografia. Ore su ore di attesa per fare la chemio. Curarsi al Sud, nello specifico in Calabria, non è un diritto sacrosanto ma un’impresa ardua riservata a pochi. Non è una novità, ma l’inchiesta sulla sanità, andata in onda ieri sera nella puntata di Piazza pulita, lascia comunque sgomenti.

Curarsi al sud, tra caos e attese infinite
Il caos della sanità calabrese: 11 mesi per una mammografia e ore di attesa per fare la chemio. Micaela Farrocco.

Sanità: la differenza tra nord e sud

Liste di attesa e aspettative di vita. Ecco perché in molti decidono di fuggire dal sud per curarsi al nord. Un esodo che vale 4 miliardi. Linda Giannattasio

Io, oncologo del sud scelgo di curarmi al nord
La storia del dottor Antonio Marfella, oncologo del Pascale di Napoli, che ha deciso di andare in Veneto per operarsi di cancro. Micaela Farrocco

I pendolari della salute
1 milione e 400mila persone, tra familiari e pazienti, attraversano l’Italia da sud a nord per farsi curare. Micaela Farrocco

Il business delle case per i malati
A Milano decine di famiglie che arrivano dal sud per curarsi, si rivolgono ad Onlus per avere un alloggio, ma c’è chi ci specula. Micaela Farrocco

In Calabria le telecamere mostrano impietose i risultati dei tagli e degli sprechi che hanno da tempo fatto sprofondare il settore in un girone infernale. Il risultato sono, come purtroppo i calabresi sanno, ospedali fantasma, personale ridotto all’osso e servizi concentrati in un dei pochi presidi che, nonostante le tante difficoltà, tutto sommato funziona: l’ospedale civile dell’Annunziata nella città di Cosenza.

E cosa succede quando un nosocomio deve rispondere alle esigenze di un’intera provincia? La risposta è semplice ed anche un po’ banale: il collasso.

E così i corridoi del pronto soccorso sono intasati di pazienti in attesa di cure, i posti letto a disposizione non bastano e c’è chi addirittura viene ricoverato in barella.
L’inviata di Piazzapulita raccoglie sensazioni e immagini. Qualcuno sussurra di essere stanco di aspettare per ricevere le cure necessarie, altri addirittura si lasciano andare a confessioni shock. Sembra un giorno di ordinaria follia, ma invece è la triste realtà.

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