‘Noi italiane emigrate in Svizzera per prostituirci’

Iside ha 27 anni, è siciliana e vive a Como. Dopo aver fatto la commessa, ha imboccato la strada della Svizzera e ha cambiato vita: da 2 anni fa la escort al Maxim Club di Chiasso, nel Canton Ticino, dove 1 prostituta su 5 è italiana e, in numeri assoluti, le italiane sono seconde solo alle romene. Il locale dove incontriamo Iside dista solo 600 metri dal confine con l’italia, ma sembra tutto un altro mondo: qui le prostitute sono tutte libere professioniste. I proprietari dei club non guadagnano dalle loro prestazioni ma dall’affitto delle camere: una stanza costa 150 euro al giorno; affittandola una prostituta ha diritto a servizio lavanderia e sicurezza. Il motivo della “diaspora” svizzera è chiaro: 240mila euro all’anno di stipendio, tasse forfettarie che non superano i 10mila euro l’anno, legalità e sicurezza. Secondo il proprietario del locale la dispora delle escort italiane è cominciata nel 2012 quando la polizia cantoniera ha intensificato i controlli: le prostitute dell’america latina – spesso irregolari – sono state costrette a lasciare il paese e hanno fatto posto a quelle comunitarie, italiane e romene in primis.

Precedente Nuda davanti a Monna Lisa: security non interviene Successivo IL PD HA SBRANATO LA RAI (Franco Bechis)