Di Matteo: non mi vergogno della stima del M5s

“Non mi devo difendere da niente, ho partecipato ad Ivrea intervenendo ad un dibattito sulla questione giustizia. Sarei andato ovunque mi avessero invitato altri partiti. Non ho nulla da vergognarmi della stima di alcuni esponenti di M5s e di altri partiti che mi hanno manifestato in qualche occasione. Tutto il resto è bagarre politica”.

Lo ha detto Nino Di Matteo, pm al processo di primo grado a Palermo sulla trattativa Stato-Mafia, intervistato a ‘In mezz’ora in piu” su Rai3. Per il pm “accusare una sentenza di Corte d’assise di rispondere a criteri politici o addirittura partitici è ingiusto, ingeneroso e infondato nei confronti del collegio giudicante”.

E a proposito delle voci che lo vorrebbero impegnato in politica o in ruoli di responsabilità pubblica ed istituzionali diversi da quelli attuali (come fare il ministro, ndr), Di Matteo ha detto “non mi piace parlare di situazioni che non abbiano qualcosa di concreto: ho solo detto e continuo a pensare che non c’è nulla di scandaloso se un magistrato in generale, con determinati paletti e a determinate condizioni, possa dismettere la toga e dare un contributo al Paese sotto un’altra veste in determinati settori, anche accettando incarichi di governo”.

Per Di Matteo però “dovrebbe essere regolata meglio dalla legge la possibilità di tornare in magistratura, perché un’esperienza politica comunque pregiudicherebbe l’essere di nuovo magistrato”.

“Quello che mi ha fatto più male è che rispetto alle accuse di usare strumentalmente il lavoro abbiamo avvertito un silenzio assordante di chi speravamo ci dovesse difendere, che invece è stato zitto, come l’Anm e il Csm”, ha poi detto Di Matteo sulla trattativa Stato-mafia.

Anm: sempre al fianco dei magistrati attaccati
“L’Associazione Nazionale Magistrati ha sempre difeso dagli attacchi, l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati”. Lo dice il presidente dell’Anm Francesco Minisci, dopo le parole del Pm Nino Di Matteo

“Lo ha fatto -prosegue il presidente Anm- a favore dei colleghi di Palermo e continuerà sempre a difendere tutti i magistrati attaccati, pur non entrando mai nel merito delle vicende giudiziarie”.

 Mezz’ora in più – St 2017/18 Puntata del 22/04/2018 

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